DIFFIDA CONSAP : STOP ALLA CONDOTTA ANTISINDACALE
UFFICIO PRESIDENZIALE : VIOLAZIONI CONTRATTUALI

Questo il testo della diffida recapitata dalla Consap al direttore dell'Ufficio Relazioni Sindacali del Ministero dell'Interno. Abbiamo avuto modo di rilevare che Ella dopo l’incontro informale del 3 dicembre 2009 con il pref. Nicola Izzo, Vice Capo della Polizia Vicario, il pref. Paola Basilone, Vice Capo della Polizia e il pref. Cecere Palazzo, Direttore Centrale per le Risorse Umane competenti per materia nella discussione sull’eventuale mobilità del personale in servizio presso l’Ufficio Presidenziale della Polizia di Stato, ha promosso un nuovo incontro, tenutosi il 21 dicembre 2009 ( come da fax di convocazione apparso sul sito del coisp) con il Vice Capo Vicario della Polizia di Stato e le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative, per discutere la medesima questione, escludendo ingiustificatamente la federazione Consap Italia Sicura; CONSIDERATO - che la scrivente organizzazione, appresa la notizia del ventilato incontro del 21 dicembre 2009, ha formalizzato con fax avente nr. prot. 427/SN/09 del 18.12.2009 ore 14,57, la propria ferma volontà di partecipare al suddetto incontro, senza ricevere alcuna risposta; - che già nell’incontro del 3 dicembre 2009 la scrivente federazione Consap Italia Sicura aveva formalmente richiesto l’avvio delle codificate procedure contrattuali relative alla mobilità del personale e che nelle more dell’attivazione di tale istituto, aveva invitato l’Amministrazione a non assumere provvedimenti unilaterali in materia; PREMESSO - che la legittima tutela sindacale e il diritto di partecipazione della federazione Consap Italia Sicura al procedimento appare ineludibile e sono insiti nella conoscenza di questi dati, come peraltro ribadito al Capo della Polizia nel corso dell’incontro tenutosi il 22 dicembre 2009; SI INVITA - la S.V. ad interrompere la descritta condotta antisindacale, al fine di instaurare le corrette e doverose relazioni sindacali. Decorso inutilmente il termine di giorni dieci, questa O.S. si vedrà costretta, sua malgrado, ad adire le vie legali segnalando i fatti suindicati all’A.G. competente in materia di lavoro.
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