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DIRITTO DI SCIOPERO REGOLAMENTATO

ROMA, CATANIA, MILANO : UNANIME CONSENSO.

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Senza il riconoscimento del diritto di sciopero regolamentato non otterremo mai nulla; questa è l’opinione della Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia, sindacato maggiormente rappresentativo della Polizia di Stato che non ha inteso partecipare al sit dei sindacati del cartellone, egemonizzati dal siulp e sap, organizzato in piazza del Viminale il 15 ottobre scorso. La Consap ha manifestato il 24 settembre scorso contro l'esiguità degli stanziamenti contrattuali e il mancato riordino delle carriere, quando se ci fosse stata la volontà, c'era ancora tempo per modificare la legge finanziaria. Le altre organizzazioni hanno preferito aspettare, forse per non disturbare il manovratore e così nulla è stato ottenuto se non le solite promesse da marinaio del Ministro Maroni. Secondo la Consap le prerogative sindacali ridimensionate dal 1981 ad oggi, hanno messo il bavaglio alle rappresentanze del personale degli operatori della Polizia di Stato. Per tali motivi l’impegno della Consap è quello di promuovere con più determinazione di quanto fatto fino ad oggi, il diritto allo sciopero regolamentato per la categoria. In Italia viviamo un paradosso che consente al Capo della Polizia di scioperare in quanto prefettizio e non lo prevede per oltre centomila donne ed uomini della Polizia di Stato, che rappresentano la prima linea contro la criminalità in questo paese. Lotta dura, dunque, con tutta una serie di iniziative che si svolgeranno il 27 e il 28 ottobre a in tutta Italia per ottenere un trattamento normativo ed economico adeguato. Idee, programmi e progetti federativi unanimemente condivisi dai dirigenti regionali e provinciali del nord Italia, della Sicilia e del centro Italia sinora riuniti a Roma, Catania e Milano. Idee e programmi che saranno al centro del dibattito il 20 ottobre a Napoli e il 23 a Cagliari, rispettivamente con i dirigenti sindacali dell’Italia meridionale e della Sardegna. Un sindacato, dunque, sempre più unito e determinato sino alla vittoria finale.

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