VATICANO, SPARITI I BUONI BENZINA. LA CONSAP RISPONDE A LA REPUBBLICA.
Per fare chiarezza si intorbidano le acque?… Mah!?!
Ancora dopo tanti anni di servizio in Polizia non riesco ad abituarmi all’idea che qualche
mela marcia nella nostra amministrazione ci può essere e, nonostante provo soddisfazione
nel sapere che il “traditore” di turno è stato acciuffato, avverto profonda amarezza e
dispiacere quando leggo sui giornali che c’è qualcuno in mezzo a noi che ha rinnegato i
valori morali che ci spingono a prestare servizio ogni giorno ed abiurato la fedeltà giurata
con l’arruolamento. Leggendo il titolo dell’articolo pubblicato ieri (26 giugno 2012) sul
quotidiano “La Repubblica” sono rimasto sconcertato. A grandi caratteri veniva riportato
testualmente: “Vaticano, spariti i buoni benzina per le auto della Polizia” e sotto
“Consentivano un risparmio di 1.000 euro a pattuglia”. Ho immediatamente pensato a
qualche “pseudo-collega” resosi responsabile di reato e giustamente smascherato.
Leggendo l’articolo però ho capito che non è stato così. Mi è apparso subito chiaro che il
titolo non collimava con l’articolo, all’interno del quale si fanno una serie di supposizioni
e di illazioni che gettano fango sulla Polizia in generale e sulla specialità della Stradale in
particolare. L’oggetto cui si fa menzione nell’articolo, usando indistintamente i termini
“buoni benzina” e “tessere carburante” (che non sono la stessa cosa), è rappresentato
dalle tessere d’ingresso alla Città del Vaticano che permettono, tra le altre cose, di
acquistare i beni in commercio in quello Stato, tra cui il carburante. Tali tessere NON
SERVONO ASSOLUTAMENTE ALL’ACQUISTO DELLA BENZINA PER RIFORNIRE LE AUTO
DELLA POLIZIA e NON CONSENTONO NESSUN RISPARMIO ALLE PATTUGLIE come
hanno immaginato mia madre e mia sorella (così come tutti i profani) leggendo i titoloni
dell’articolo, bensì vengono rilasciate ai poliziotti affinché possano risparmiare sul budget
familiare. Quindi, che si voglia fare chiarezza sulla distribuzione dei badge è una
iniziativa lodevole, ma perché intorbidare le acque? Perché far credere che ci sono tanti
poliziotti, in particolare alla Stradale, che approfittano del loro stato giuridico per ottenere
indebiti tornaconti? In questo particolare periodo storico, che a causa della carenza delle
risorse (umane e finanziarie) ci costringe a grandi sacrifici per dare sicurezza a persone
sempre più deluse, perché insinuare il dubbio della nostra onestà nella mente dei
cittadini?
Mah!?! Meditate gente…meditate.
Il Coordinatore Nazionale per l’Italia Centrale
Massimo Vannoni

